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28 febbraio Perchè Sanremo è Sanremo? Perchè? Perchè?Voglio spendere una parola su questo Festival.
In casa mia non si guarda. L’ultimo è stato quello del 199.. condotto da Fabio Fazio, Renato Dulbecco, Piero Chiambretti, e se non erro le vallette erano Veronica Pivetti ed Eva Herzigova.
Ammetto di aver guardato anche la finale del Festival condotto da Bonolis, l’anno del “grande ritorno” di Marco Masini. Abbiate pietà di me e della mia (allora) giovinezza.
Anche quest’anno abbiamo seguito la tradizione e invece del festival ci siamo visti CSI, Cold Case e altri polizieschi vari; ieri sera, dopo l’episodio di CSI Miami ho detto: Vediamo chi “canta” adesso a Sanremo, e invece su Raiuno era la serata dedicata alla fiction su Rino Gaetano: è destino, io e il Festival non siamo compatibili.
Alla radio ieri mattina avevo sentito la canzone di Francesco Tricarico, “Una vita tranquilla” e l’avevo trovata carina, gradevole, orecchiabile. Oggi pomeriggio ho deciso quindi di cercarla su Youtube a Firenze e ascoltarla per intero, di godermi insomma qualche minuto di Festival.
Me ne sono vista ben 6 minuti, dall’ingresso di Tricarico fino ai commenti post canzone di quella mummia di Baudo.
Ho visto Francesco Tricarico, che è notoriamente una persona timida, schiva, che ha qualche problema a “relazionarsi “ con le persone, che non possiede la televisione, che scrive canzoni quando se le sente, che non avrebbe mai pubblicato un cd e che è stato costretto ad andare al Festival dalla casa discografica, venire preso per il culo da Baudo e Chiambretti.
Il caro mummificato Baudo e il maligno folletto Chiambretti hanno invaso la sua “sfera personale” abbracciandolo, palleggiandoselo quando era palese che non vedeva l’ora di cantare e andarsene, facendo battute assurde, allungando il suo tempo di permanenza su quel palco. Tricarico ad un certo punto allarga le braccia come a dire “ Crocifiggetemi, sono qui” e solo a questo punto Baudo si è reso conto che era lì per cantare e l’ha pure detto!
Tricarico ha stonato di brutto la canzone, non che abbia mai avuto una gran voce, ma aveva quelle stonature alla Battisti/ Gaetano che risultavano gradevoli; al Festival l’emozione, le prese per il culo e le battutacce l’hanno fatto andare nel pallone.
Alla fine, ha mormorato un grazie e il pubblico gli ha riservato un applauso caloroso, di cuore, segno che tutti avevano capito cos’era successo. La mummia no.
Mentre Tricarico usciva, spaesato (tanto che la mummia gli ha pure indicato la direzione) la già citata mummia ha detto: Bravo! ha sghignazzato e ha detto che sono stati il palco dell’Ariston, l’emozione, e il fatto di essere decimo su dieci cantanti a fare quell’effetto al cantante, che non sapeva neppure da che parte uscire. No comment.
Non dico di essermi vergognata, no, vergognarsi per colpa della mummia sarebbe troppo, anche se con tutti i decenni di esperienza dovrebbe essere in capire e valutare come comportarsi con le persone, cantanti soprattutto, visti i 12 Festival che ha già sul groppone.
Mi ha fatto una pena e una tenerezza indicibili Tricarico, per i motivi che ho già detto.
Costretto ad andare lui voleva solo “dirci la sua” con la sua canzone e tornarsene a casa, nel suo casolare senza televisione, dove la gente non lo abbraccia per fare la simpatica e incrementare gli ascolti, dove non fanno battute a cazzo e lui non deve sforzarsi di trovare stupide frasi di circostanza che in quel momento non gli vengono.
26 febbraio The Barber and His Wife (da Sweeney Todd)There's a hole in the world like a great black pit And the vermin of the world inhabit it And it's morals aren't worth what a pig could spit And it goes by the name of London... There was a barber and his wife, And she was beautiful. A foolish barber and his wife. She was his reason and his life, And she was beautiful, And she was virtuous, And he was... naive. There was another man who saw That she was beautiful. A pious vulture of the law, Who, with a gesture of his claw, Removed the barber from his plate, Then there was nothing but to wait, And she would fall, So soft, So young, So lost And oh so beautiful! ANTHONY: And the lady, sir, did she succumb? TODD: Oh, that was many years ago... I doubt if anyone would know... [dialogue] There's a hole in the world like a great black pit And it's filled with people who are filled with shit And the vermin of the world inhabit it... 24 febbraio Sweeney ToddDa un estremo a un altro insomma... da dover vedere "Scusa ma ti chiamo amore" a "Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street".
Devo dire che Johnny Depp è come al suo solito molto bravo, Tim Burton poi...ah Tim, Tim, ma come fai ad avere queste idee assurde, terribili e stupefacenti? Non sbagli un colpo!!!!!
Un bel film davvero, anzi, un mezzo musical diciamo...MOOOLTO truculento, sgozzamenti qua e là, con sangue che sprizza come da un idrante e il respiro gorgogliante della vittima che sta morendo... condivido il divieto ai minori di 14 anni in questo caso! Anche perchè vederlo all'ultimo spettacolo e uscire dal cinema alle 2:30 di notte...beh...mi aspettavo quasi che Sweeney spuntasse da dietro un angolo con in mano il suo fedele rasoio...
Grande Tim, grande Johnny, brava pure Helena Bonham-Carter, e grandissimi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per le scenografie e i costumi!!!!
Andate a vederlo gente!!!!
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